date
Tre ore,
nessun recupero.
L’ora è un indicatore. Se un giorno è festa, si salta.
Martedì 18:20–19:35. Giovedì 19:15–20:30. Sabato 11:40–12:55. Pausa di cinque minuti a metà, sul pianerottolo. L’incontro non si allunga per un ritardo.
Martedì si detta. Giovedì si marca. Sabato si riprende. Chi manca un giorno ascolta il giorno in cui torna. Non c’è un foglio-riassunto da ritirare.
Non esiste la domenica, il lunedì, il mercoledì, il venerdì. Non esiste un’ora extra. Estate e inverno tengono le stesse ore dal 2019.
Chi arriva tardi entra senza parlare. La sedia è la stessa. La domanda già ferma non si ridetta. Chi esce prima lo fa nella pausa.
Campanello Silune, Via San Francesco 19, 2° piano. Queste pagine non vendono un posto.
Le ore sono scritte sulla fotocopia della settimana e in queste pagine. Non stanno sulla lavagna. Un ritardo non sposta la fine. Un’uscita anticipata passa dalla pausa, non da metà di una frase.
Se il martedì è festa, quel giorno si salta: il giovedì marca comunque il recinto della domanda detta la settimana prima, oppure la sala resta chiusa se manca il foglio. Matteo decide sul registro, a matita. Non si recupera la domenica.