SILUNE

sala

Un tavolo,
sette posti.

Secondo piano. Scala. Il campanello dice Silune, la porta no.

La sala è una stanza. Un tavolo lungo, sette sedie, un tavolo basso per le fotocopie, uno scaffale. Non c’è una seconda stanza. Non c’è una reception. L’attesa sono due sedie nel corridoio.

Sala vuota.

La luce di giorno viene dal cortile. Di sera una lampada sul muro corto. La lavagna, se serve, sta chiusa: la domanda vive sul foglio, non sulla lastra.

Via San Francesco 19 è un civico di Padova. Ascensore stretto; si usa la scala. Dopo le 17:40 il pianerottolo è vuoto. I vicini del primo chiudono verso le 18:00.

Corridoio di attesa.

Chiara apre alle 18:15 il martedì. Il sabato alle 11:35. La sala non si affitta ad altri. Domenica chiusa. Non esiste la stessa seduta in un’altra città.

Sette sedie dal 2019. L’ottava non si aggiunge. Il foglio di chi ha scritto esce con chi ha scritto.

La sala non ha un logo sulla porta. Non ha una vetrina. Chi sbaglia piano trova un campanello di abitazione. Silune è solo al secondo, a sinistra dopo la rampa. Il tavolo basso delle fotocopie sta sotto la finestra del cortile. Lo scaffale è sul muro lungo.

Non si affitta la sala il lunedì. Non si tiene un incontro «di prova» fuori orario. La domenica la lampada resta spenta. Il registro, se è sabato, è già nel cassetto.